Bellezza:
Isola delle Femmine è un Comune relativamente giovane, dispone di un patrimonio monumentale limitato (per quanto di assoluto pregio) ed il suo centro storico va profondamente ripensato, giacchè manca di un disegno urbanistico razionale e, soprattutto, ha bisogno di un'anima, di un'identità.
L'attuale stato dei luoghi rivela l'assenza di una volontà di promozione dell'immagine di Isola e l'incapacità dell'Amministrazione di maturare un significativo percorso di recupero architettonico, riordino dell'assetto urbanistico e valorizzazione degli spazi pubblici.
La rinascita del nostro Paese deve basarsi invece su una sempiterna idea di bellezza, che divenga meta da raggiungere e, al tempo stesso, parametro per plasmare nuovi progetti: il bello come pungolo, il bello come traguardo.
Chiaramente ciò deve tradursi in proposte concrete:
- innanzitutto la Piazza deve tornare ad occupare una posizione di assoluta centralità urbanistica e sociale, l'aspetto degli edifici che sulla stessa si affacciano deve armonizzarsi al disegno democraticamente scelto per il suo sviluppo e le attività dei dettaglianti che ne animano il quotidiano vanno selezionate tramite moderni piani commerciali;
- va trasformato il reticolo di vie che incornicia la piazza nel salotto della comunità, ripensandone la viabilità e l'arredo urbano;
- Isola deve disporre di terrazze panoramiche che si aprano sulla zona portuale e offrano spazi d'incontro della comunità coi diportisti e la flotta peschereccia, trasformando il mercato del pesce in area espositivo-commerciale di supporto ad iniziative di ittiturismo;
- il Lungomare Vespucci deve avvolgersi attorno alla sua Torre secondo disegni scenografici rispettosi delle peculiarità geografiche del luogo;
- va debitamente compresa la natura duplice del litorale e dell'isolotto: la fruizione del mare e della riserva continueranno ad avere un senso solo se inserite in un progetto che esalta la bellezza dei luoghi, la preserva e la veicola secondo moderni canali di comunicazione.
Il futuro di un centro a vocazione turistica deve inevitabilmente legarsi al binomio arte-natura, all'intensificarsi del dialogo tra i due ambiti, al sostegno ai giovani artisti, alla creazione di laboratori e istituzioni che sappiano offrire alternative professionali e di espressione: se il contesto urbano sarà capace di trasmettere l'idea del bello, la comunità potrà sviluppare un più maturo senso civico e personalità più sensibili e intellettualmente vivaci.
Foto
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Giuseppe Cardinale e Giuseppe Caltanissetta si impegnano a rispondere ad ogni e-mail.
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Rinascita isolana
mercoledì 25 febbraio 2009
lunedì 23 febbraio 2009
A...come "Ambiente"
Ambiente:
Non è un caso che il nostro programma elettorale parta con un riferimento esplicito alle problematiche ambientali che interessano il nostro Comune: la tutela della salute dei cittadini e la qualità dell'offerta turistica di Isola delle Femmine non possono non passare attraverso la protezione del litorale, la salubrità dell'aria e delle acque, la difesa e la promozione degli spazi verdi presenti nel territorio. Il nostro borgo marinaro, per le sue peculiarità geografiche e storico-monumentali, deve considerare il suo milieu una ricchezza oltre che una risorsa ed imparare a difenderlo e valorizzarlo.
La costituzione della Riserva Naturale Orientata e dell'Area Marina Protetta attorno all'isolotto, successi dell'Amministrazione Bologna, avrebbero dovuto fare da volano per lo sviluppo turistico della nostra comunità: da questi enti occorre partire per costruire una reale rete di promozione dell'immagine di Isola delle Femmine e attorno a questi vanno create strutture ricettive e progetti di fruizione consapevole del mare e della costa.
In questo contesto, il sostegno alla realizzazione di case-albergo può divenire valido strumento per la diversificazione delle soluzioni di soggiorno e la responsabilizzazione della proprietà immobiliare; inoltre una seria valorizzazione delle iniziative di turismo ecologico può garantire alternative reddituali sostenibili.
Il litorale deve rappresentare il fiore all'occhiello del Paese, un biglietto da visita da mostrare al turista anche aldilà della stagione estiva: indubbiamente i solarium realizzati in questi anni vanno ripensati, è scandaloso che le relative strutture vengano abbandonate da ottobre a maggio e soprattutto inammissibile che si trasformino in zone franche in cui tutto è lecito.
Le nuove generazioni vanno responsabilizzate tramite corsi di educazione all'ambiente che consentano agli isolani di riappropriarsi del loro territorio, di considerare le aree verdi come spazi di vivibilità, di sentirsi parte di un percorso di crescita comune. A questo occorre affiancare una progettualità moderna, che sappia cogliere i suggerimenti offerti dall'ingegneria ambientale trasformandoli in fatti concreti: in un'ottica siffatta muove la conversione del promontorio della Torre in Terra in parco pubblico e la creazione di una vasta area semipedonale in corrispondenza del Lungomare Vespucci, ideale percorso ciclabile di grande pregio naturalistico.
Nel rispetto dell'art. 32 della Costituzione e delle indicazioni del TUEL, il sindaco si farà carico della salvaguardia della salute dei propri concittadini vigilando in modo severo sul rispetto della normativa ambientale di origine comunitaria, nazionale e regionale da parte degli operatori industriali che fanno impresa a Isola delle Femmine. Si garantirà un costante monitoraggio della salute dell'aria, delle acque, del livello di inquinamento elettromagnetico e si realizzeranno stabili piattaforme di dialogo con le associazioni ambientaliste presenti, riferimento di sensibilità e competenza.
Non è un caso che il nostro programma elettorale parta con un riferimento esplicito alle problematiche ambientali che interessano il nostro Comune: la tutela della salute dei cittadini e la qualità dell'offerta turistica di Isola delle Femmine non possono non passare attraverso la protezione del litorale, la salubrità dell'aria e delle acque, la difesa e la promozione degli spazi verdi presenti nel territorio. Il nostro borgo marinaro, per le sue peculiarità geografiche e storico-monumentali, deve considerare il suo milieu una ricchezza oltre che una risorsa ed imparare a difenderlo e valorizzarlo.
La costituzione della Riserva Naturale Orientata e dell'Area Marina Protetta attorno all'isolotto, successi dell'Amministrazione Bologna, avrebbero dovuto fare da volano per lo sviluppo turistico della nostra comunità: da questi enti occorre partire per costruire una reale rete di promozione dell'immagine di Isola delle Femmine e attorno a questi vanno create strutture ricettive e progetti di fruizione consapevole del mare e della costa.
In questo contesto, il sostegno alla realizzazione di case-albergo può divenire valido strumento per la diversificazione delle soluzioni di soggiorno e la responsabilizzazione della proprietà immobiliare; inoltre una seria valorizzazione delle iniziative di turismo ecologico può garantire alternative reddituali sostenibili.
Il litorale deve rappresentare il fiore all'occhiello del Paese, un biglietto da visita da mostrare al turista anche aldilà della stagione estiva: indubbiamente i solarium realizzati in questi anni vanno ripensati, è scandaloso che le relative strutture vengano abbandonate da ottobre a maggio e soprattutto inammissibile che si trasformino in zone franche in cui tutto è lecito.
Le nuove generazioni vanno responsabilizzate tramite corsi di educazione all'ambiente che consentano agli isolani di riappropriarsi del loro territorio, di considerare le aree verdi come spazi di vivibilità, di sentirsi parte di un percorso di crescita comune. A questo occorre affiancare una progettualità moderna, che sappia cogliere i suggerimenti offerti dall'ingegneria ambientale trasformandoli in fatti concreti: in un'ottica siffatta muove la conversione del promontorio della Torre in Terra in parco pubblico e la creazione di una vasta area semipedonale in corrispondenza del Lungomare Vespucci, ideale percorso ciclabile di grande pregio naturalistico.
Nel rispetto dell'art. 32 della Costituzione e delle indicazioni del TUEL, il sindaco si farà carico della salvaguardia della salute dei propri concittadini vigilando in modo severo sul rispetto della normativa ambientale di origine comunitaria, nazionale e regionale da parte degli operatori industriali che fanno impresa a Isola delle Femmine. Si garantirà un costante monitoraggio della salute dell'aria, delle acque, del livello di inquinamento elettromagnetico e si realizzeranno stabili piattaforme di dialogo con le associazioni ambientaliste presenti, riferimento di sensibilità e competenza.
Rinascita Isolana: Si riparte!
La campagna elettorale è di fatto cominciata e sembrano ormai certi i nomi dei candidati a sindaco, ma mentre i nostri avversari sono impegnati a promettere la poltrona di vicesindaco a clown, nani e saltimbanchi, noi abbiamo inteso tradurre in progetti concreti le idee che abbiamo esposto nell'incontro del 23 dicembre scorso all'Hotel Saracen.
A partire da stasera il nostro blog proporrà un intero... alfabeto di impegni che intendiamo assumere nei confronti di noi stessi e dei nostri elettori, nel comune convincimento della necessità di riparare i disastri dell'Amministrazione Portobello e offrire a Isola delle Femmine e ai suoi cittadini una migliore qualità della vita e concrete prospettive di sviluppo.
A partire da stasera il nostro blog proporrà un intero... alfabeto di impegni che intendiamo assumere nei confronti di noi stessi e dei nostri elettori, nel comune convincimento della necessità di riparare i disastri dell'Amministrazione Portobello e offrire a Isola delle Femmine e ai suoi cittadini una migliore qualità della vita e concrete prospettive di sviluppo.
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