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Rinascita isolana

mercoledì 25 febbraio 2009

B come..."Bellezza"

Bellezza:

Isola delle Femmine è un Comune relativamente giovane, dispone di un patrimonio monumentale limitato (per quanto di assoluto pregio) ed il suo centro storico va profondamente ripensato, giacchè manca di un disegno urbanistico razionale e, soprattutto, ha bisogno di un'anima, di un'identità.

L'attuale stato dei luoghi rivela l'assenza di una volontà di promozione dell'immagine di Isola e l'incapacità dell'Amministrazione di maturare un significativo percorso di recupero architettonico, riordino dell'assetto urbanistico e valorizzazione degli spazi pubblici.

La rinascita del nostro Paese deve basarsi invece su una sempiterna idea di bellezza, che divenga meta da raggiungere e, al tempo stesso, parametro per plasmare nuovi progetti: il bello come pungolo, il bello come traguardo.

Chiaramente ciò deve tradursi in proposte concrete:
- innanzitutto la Piazza deve tornare ad occupare una posizione di assoluta centralità urbanistica e sociale, l'aspetto degli edifici che sulla stessa si affacciano deve armonizzarsi al disegno democraticamente scelto per il suo sviluppo e le attività dei dettaglianti che ne animano il quotidiano vanno selezionate tramite moderni piani commerciali;
- va trasformato il reticolo di vie che incornicia la piazza nel salotto della comunità, ripensandone la viabilità e l'arredo urbano;
- Isola deve disporre di terrazze panoramiche che si aprano sulla zona portuale e offrano spazi d'incontro della comunità coi diportisti e la flotta peschereccia, trasformando il mercato del pesce in area espositivo-commerciale di supporto ad iniziative di ittiturismo;
- il Lungomare Vespucci deve avvolgersi attorno alla sua Torre secondo disegni scenografici rispettosi delle peculiarità geografiche del luogo;
- va debitamente compresa la natura duplice del litorale e dell'isolotto: la fruizione del mare e della riserva continueranno ad avere un senso solo se inserite in un progetto che esalta la bellezza dei luoghi, la preserva e la veicola secondo moderni canali di comunicazione.

Il futuro di un centro a vocazione turistica deve inevitabilmente legarsi al binomio arte-natura, all'intensificarsi del dialogo tra i due ambiti, al sostegno ai giovani artisti, alla creazione di laboratori e istituzioni che sappiano offrire alternative professionali e di espressione: se il contesto urbano sarà capace di trasmettere l'idea del bello, la comunità potrà sviluppare un più maturo senso civico e personalità più sensibili e intellettualmente vivaci.