Impresa:
Funzione basilare dell’Amministrazione Comunale è fornire un supporto infrastrutturale, normativo ed economico a chi esercita attività d’impresa nel proprio territorio e, al tempo stesso, vigilare affinché gli imprenditori operino nel rispetto delle disposizioni di leggi, regolamenti e ordinanze sindacali.
Negli ultimi 5 anni Isola delle Femmine non ha prodotto alcuna iniziativa imprenditoriale degna di nota, se si eccettua l’apertura di piccoli negozi di vendita al dettaglio; inoltre le maggiori realtà presenti attraversano una forte crisi (l’ISV ha chiuso i battenti).
Pur nella consapevolezza dell’impossibilità di addossare le cause della crisi globale alla Giunta Portobello, va rilevato che poco o nulla si è fatto per incentivare le attività economiche e davvero assente è stata la pianificazione commerciale.
Noi riteniamo essenziale offrire sponde consapevoli alle iniziative imprenditoriali locali e a tal fine abbiamo elaborato una serie di soluzioni all’insegna della competitività e della semplificazione:
- Stipula di convenzioni Comune-Banche per la concessione di prestiti agevolati alle imprese
- Realizzazione di uno Sportello Unico per le imprese al fine di razionalizzare l’iter burocratico per l’apertura di un’attività commerciale ed offrire un’adeguata consulenza amministrativa
- Predisposizione di piani commerciali che distribuiscano sul territorio le realtà economicamente attive favorendo lo sviluppo di una proficua concorrenza
- Potenziamento dei collegamenti con la città e i comuni del comprensorio (in termini di frequenza di corse dei mezzi pubblici) per assicurare un mercato più ampio ai dettaglianti
- Promozione dell’immagine di Isola delle Femmine tramite i principali canali di comunicazione
Chiaramente la tematica in oggetto trova il suo core nella relazione tra l’Amministrazione Comunale e l’Italcementi, massimo operatore industriale esistente a Isola delle Femmine per personale, fatturato e dimensioni.
L’inadeguatezza dell’Amministrazione Portobello, incapace di aprire qualsiasi forma di dialogo con la multinazionale e al tempo stesso di garantire risposte concrete alle preoccupazioni della società civile circa il rischio-inquinamento connesso all’attività del cementificio, è sotto gli occhi di tutti. Occorre pertanto ripensare profondamente il rapporto con l’Italcementi sulla base di alcune premesse basilari:
- E’ necessario vigilare sul rispetto da parte dell’impresa della normativa vigente in tema di salvaguardia dell’ambiente
- Dovrà assicurarsi un monitoraggio costante delle emissioni tramite l’installazione di centraline distribuite in modo omogeneo sul territorio e dai risultati costantemente consultabili dalla cittadinanza
- Andrà istituzionalizzata una Commissione di Controllo, costituita anche dai rappresentanti delle Associazioni presenti sul territorio, che valuti l’opportunità di richiedere il rispetto di limiti più severi all’Italcementi, specie in relazione a parametri meteorologici
- Si riconsidereranno i progetti di sviluppo presentati dall’azienda, l’esame dei quali verrà condotto con l’ausilio di tecnici indicati dalla società civile
Premessa l’assoluta priorità della salvaguardia della salute dei cittadini, si farà il possibile per garantire i livelli occupazionali assicurati in questi anni dal cementificio e dal suo indotto, nella consapevolezza della necessità di offrire prospettive reddituali alternative ai giovani, in primis nel settore dei servizi e del turismo (come avrete modo di leggere in seguito).
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