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Rinascita isolana

lunedì 2 marzo 2009

...Questo è quello che mi viene dal cuore...


Premetto di parlare da ragazzo senza esperienza, ma a questo punto mi sembra doveroso partecipare in questa tempesta di penseri che affolla le righe di questo bolg. Sono un ragazzo di quasi vent'anni che come stimolo quasi endemico, sta a mano a mano, entrando nel complicato mondo della politica (quando dico entrare nel mondo della politica lo intendo in senso lato, non specifico la candidatura). Ascoltare amici, parenti, professori, conoscenti mi ha portato e mi sta portando naturalmete a formare pensieri, ideali e convinzioni, che mi portano, giorno per giorno, al confronto con gli altri. E' innegabile che, specialmete alla mia età, si possano prendere abbagli, si possano fare scelte sbagliate, si possano prendere decisioni affrettate. Eppure cos'è la vita se non questo? Non è un continuo cadere è rialzarsi? Non è un continuo rendersi conto dopo l'esperienza? Mi è sempre stato detto che sbagliando s'impara. Quindi tornando all'affacciarsi alla politica è bene fare qualche appunto:

Quante volte ci siamo sentiti dire che la politica fa schifo? Quante volte ci hanno detto che chi è al potere si fa solo i fatti propri? Quindi? Abbiamo intenzione di arrenderci? Pensate che valga la pena lasciare le cose come stanno per semplice lassismo? No, io voglio guardare più avanti, voglio allargare gli orizzonti; e quando mi diranno che sono un sognatore, che non sono che una goccia in un oceano terrò duro! Lo devo a me stesso e, in questo caso, lo devo al mio paese.

Andando oltre vorrei parlare della mia candidatura: sono certo che molti di voi pensino che Stefano abbia scelto me per accaparrarsi i voti della mia famiglia. Ci tengo a precisare che quasi un anno e mezzo fa io e i miei amici abbiamo fatto una riunione per parlare dell'andazzo politico di quel tempo e, inoltre, si è parlato di proporre una candidatura alle elezioni che sarebbero arrivate. Avevamo deciso, visto che Stefano ce ne aveva dato la possibilità, di proporre una candidature che, precisiamo, non era nè la mia, nè quelle di Giuseppe Caltanissetta. Le cose si sono evolute e Giuseppe ha sostitutito quell'altro che avevamo proposto. Qui entro in ballo io: un mio parente (non sto a dire chi) ha avanzato a Stefano la proposta di esprimere un candidato. Ed ecco, entro in ballo io: ne parlo con i miei amici, stefano nè parla con me, ho pensato che era una buona idea. Ma le cose si complicano ulterirmente: il mio parente riceve ordini più alti che lo portano a cambiare miracolosamente idee politiche. Ebbene la mia famiglia esprime un altro candidato per un'altra lista (risparmiamoci i commenti, ognuno risponde delle proprie azioni). Se, come pensava qualcuno, la mia candidatura dipendesse da i voti della mia famiglia io sarei già fuori dai giochi, invece ci sono.


Messo in chiaro anche questo aspetto vorrei chiarire qualche altro punto: parliamoci chiaro! Nessuno è perfetto! E nuddu nasci nsignatu! Mi piacerebbe e sarebbe molto costruttivo che le critiche siano costruttive. Traduco: criticare solo per il gusto di farlo non aiuta nessuno. Dire "Guarda, stai sbagliando qua. Secondo me potresti fare così". Solo così ci potrà essere dialogo! Non serve a nulla prendersi a parole.

Ho letto molte cose contro Stefano nei commenti, non mi sento di rispondere perchè molte volte non conosco i fatti. Il fatto è che se continuiamo a vita a fossilizzaci a criticare gli sbagli altrui e a rivangare brutti episodi del passato, non potremmo mai risollevare Isola. Non possiamo fare delle elezioni una lotta di bande. Fate finta che noi siamo l'inter, Rubino il milan e Portobello la juventus. Dopo una domenica di partite possiamo discutere all'infinito su goal regolari o meno, su ammonizioni o espulsioni, su punizioni o rigori; ma alla fine dobbiamo collaborare tutti affinche lo sport sia sano, sia pulito, sia trasparente. Non possiamo litigare per sempre solo perchè l'altro è di un'altra squadra! Non ci si può non salutare per anni per colpa delle elezioni! Non si può fare di tutto un caso personale. Bisogna discutere civilmente.


Andando al confronto con le altre liste. Penso che si debba discutere sui programmi, no sugli sbagli, gli errori e le mancanze degli altri! Ripeto, nessuno è perfetto! Inoltre, sono sicuramente contento che inizi un ricambio generazionale perchè è di dovere! Sono felicissimo di Gino Morena che si candida con Rubino, sono entusiasta che Ezio Balistreri sia tra le fila di Gaspare, sono emozionato di fare parte anche io di questa evoluzione.

Un ultimo appunto: vorrei che da questo momento si iniziasse un dialogo serio e costruttivo. Se volete il dialogo, io ci sono! Parlo e mi confronto ogni Domenica con mio zio ed assessore Bellone, ho discusso con piacere qualche tempo fa con Pino Ferrante e Vincenzo Dionisi, ho fatto lo stesso, insieme a Giuseppe, discutendo con il signor Ciampolillo. E' questo il vero dialogo. Il commento anonimo non ha nessuna valenza, è contro le relazioni interpersonali; se qualcuno vuole il dialogo lo accetto volentieri, anche faccia a faccia, ma l'importate è parlare con il proprio nome.

L'ho già detto: sono solo un ragazzo senza esperienza, ma questo è quello che sento di scrivere. L'ho scritto tutto d'un fiato, senza organizzarmi e senza suggerimenti. E' quello che mi vieni veramente da cuore. Spero che queste mie parole vi facciano piacere.

Concludo ribadendo che le elezioni non devono essere una guerra civile! Mi raccomando massima collaborazione da parte di tutti!


Giuseppe Cardinale